Correzione di Bozze

La correzione di bozze rappresenta l'ultimo livello della revisione editoriale, l'ultima fase prima del noto "visto si stampi".
Sia che tu abbia richiesto il contributo prezioso dell'editor, sia che tu abbia limato e rifinito il tuo testo da solo, fino a sentirti soddisfatto del risultato, c'è bisogno di perfezionare lo stile redazionale.
In questa fase viene controllata la grammatica, l'ortografia, la sintassi, la punteggiatura, per eliminare ogni svista, ogni errore che potrebbe essersi nascosto tra le pieghe del testo.
È questo il momento di verificare le date, i riferimenti bibliografici, che a ogni citazione corrisponda una nota con esplicitata la fonte; ma anche di controllare la forma e lo stile del testo, quindi di uniformare l'uso di corsivi, maiuscole, segni diacritici, abbreviazioni, spaziature, virgolette ecc., secondo le caratteristiche formali dei testi pubblicati dalle principali case editrici.

La correzione di bozze rappresenta l'ultimo livello della revisione editoriale, l'ultima fase prima del noto "visto si stampi".
Sia che tu abbia richiesto il contributo prezioso dell'editor, sia che tu abbia limato e rifinito il tuo testo da solo, fino a sentirti soddisfatto del risultato, c'è bisogno di perfezionare lo stile redazionale.
In questa fase viene controllata la grammatica, l'ortografia, la sintassi, la punteggiatura, per eliminare ogni svista, ogni errore che potrebbe essersi nascosto tra le pieghe del testo.
È questo il momento di verificare le date, i riferimenti bibliografici, che a ogni citazione corrisponda una nota con esplicitata la fonte; ma anche di controllare la forma e lo stile del testo, quindi di uniformare l'uso di corsivi, maiuscole, segni diacritici, abbreviazioni, spaziature, virgolette ecc., secondo le caratteristiche formali dei testi pubblicati dalle principali case editrici.

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Cosa comprende:

Perché farlo fare a un professionista
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Nella testa dello scrittore la frase "suona" giusta.
Chi scrive spesso sa già cosa mettere nero su bianco, ha riflettuto a lungo e sognato a lungo ed in qualche modo ha già letto il suo stesso scritto così tante volte che è difficilissimo accorgersi di piccoli errori di battitura.
Allo scrittore basta l'aggancio alla frase, le prime lettere o la prima parola, per ricordarne il contenuto e qui, in questo automatismo letterario, si annida spesso la svista più feroce
Un lettore esterno, invece, deve esplorare il testo e può permettersi di procedere con cautela e lentezza, isolando e controllando ogni parola ed ogni tempo verbale. Un professionista parte, se vogliamo, un po' "scettico", sa che nel testo che sta leggendo troverà degli errori e ne va pazientemente a caccia, ma non guarda mai con troppa severità a queste sviste perché sa quanto è facile lasciarsi sfuggire una piccola imprecisione.
Presentare un testo con tanti o pochi errori è, però, davvero un cattivo biglietto da visita: il lettore si infastidisce, il valutatore prende distacco dall'opera ed il testo potrebbe non raggiungere l'effetto sperato.
Un testo corretto, invece, acquista prestigio e aumenta in modo esponenziale le possibilità di essere preso in considerazione da un editore, perché permette un'esperienza di lettura ottimale

Nella testa dello scrittore la frase "suona" giusta.
Chi scrive spesso sa già cosa mettere nero su bianco, ha riflettuto a lungo e sognato a lungo ed in qualche modo ha già letto il suo stesso scritto così tante volte che è difficilissimo accorgersi di piccoli errori di battitura.
Allo scrittore basta l'aggancio alla frase, le prime lettere o la prima parola, per ricordarne il contenuto e qui, in questo automatismo letterario, si annida spesso la svista più feroce
Un lettore esterno, invece, deve esplorare il testo e può permettersi di procedere con cautela e lentezza, isolando e controllando ogni parola ed ogni tempo verbale. Un professionista parte, se vogliamo, un po' "scettico", sa che nel testo che sta leggendo troverà degli errori e ne va pazientemente a caccia, ma non guarda mai con troppa severità a queste sviste perché sa quanto è facile lasciarsi sfuggire una piccola imprecisione.
Presentare un testo con tanti o pochi errori è, però, davvero un cattivo biglietto da visita: il lettore si infastidisce, il valutatore prende distacco dall'opera ed il testo potrebbe non raggiungere l'effetto sperato.
Un testo corretto, invece, acquista prestigio e aumenta in modo esponenziale le possibilità di essere preso in considerazione da un editore, perché permette un'esperienza di lettura ottimale

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Editing

L'editing può essere definito come un processo a più livelli per la correzione e la messa in forma di un testo.

L'obiettivo di un processo di editing è quello di aiutare un testo ad esprimersi al suo meglio, non è mai quello di modificarne i contenuti o influire sulle sue finalità.

L'editing vero e proprio è tanto più efficace quanto può andare nel profondo e questo, ovviamente, richiede un certo tempo.

Ad un primo livello, il processo coinvolge la semantica, la forma e lo stile del testo. L'editor non è lì per giudicare ma deve rispettare lo stile che l'autore ha scelto.
Il compito dell'editor è dunque far sì che tutto si accordi con le scelte dell'autore in maniera omogenea. Immaginiamo, ad esempio, che l'autore abbia inteso scrivere un realistico poliziesco e che uno dei protagonisti sia un poliziotto dal cuore nero, indurito per i tanti orrori visti in una lunga carriera nei bassifondi.
Come far agire il personaggio in accordo con la sua personalità?
Con quali parole potrebbe rivolgersi ai colleghi, ai criminali o alla sua famiglia? L'editor aiuta il suo autore a rendere al meglio i suoi personaggi.

Il livello più profondo dell'editing coinvolge la struttura stessa del testo.
Ancora una volta, l'obiettivo è quello di aiutare il testo scritto ad esprimere al meglio le sue potenzialità.
A questo livello, l'editing si occupa non solo di valutare la grammatica e la semantica di ogni elemento del testo, ma anche di analizzare e lavorare sui rapporti tra le rispettive parti dello scritto. In effetti, nell'economia di un testo alcune frasi hanno una rilevanza particolare, così come alcuni momenti di una narrazione possono essere più importanti di altri per la definizione di un personaggio o per lo svolgimento dell'azione.
L'editor cerca questi momenti, anche quelli che possono essere sfuggiti all'autore, per "caricarli" di un significato, adattando lo stile perché questi momenti ne vengano illuminati ed esaltati.

In ogni caso, l'editor non impone mai e sempre consiglia. Il lavoro di editing non è una scienza esatta e dovrebbe essere sempre visto come l'esito di un lungo dialogo con l'autore: lo scrittore è l'unico signore della propria opera, l'ultimo giudice ad aver parola su ogni modifica proposta.

Costruire assieme, editor ed autore, un testo significa anche costruire un rapporto basato sulla fiducia, sulla riservatezza e sul dialogo costante.

L'editing può essere definito come un processo a più livelli per la correzione e la messa in forma di un testo.

L'obiettivo di un processo di editing è quello di aiutare un testo ad esprimersi al suo meglio, non è mai quello di modificarne i contenuti o influire sulle sue finalità.

L'editing vero e proprio è tanto più efficace quanto può andare nel profondo e questo, ovviamente, richiede un certo tempo.

Ad un primo livello, il processo coinvolge la semantica, la forma e lo stile del testo. L'editor non è lì per giudicare ma deve rispettare lo stile che l'autore ha scelto.
Il compito dell'editor è dunque far sì che tutto si accordi con le scelte dell'autore in maniera omogenea. Immaginiamo, ad esempio, che l'autore abbia inteso scrivere un realistico poliziesco e che uno dei protagonisti sia un poliziotto dal cuore nero, indurito per i tanti orrori visti in una lunga carriera nei bassifondi.
Come far agire il personaggio in accordo con la sua personalità?
Con quali parole potrebbe rivolgersi ai colleghi, ai criminali o alla sua famiglia? L'editor aiuta il suo autore a rendere al meglio i suoi personaggi.

Il livello più profondo dell'editing coinvolge la struttura stessa del testo.
Ancora una volta, l'obiettivo è quello di aiutare il testo scritto ad esprimere al meglio le sue potenzialità.
A questo livello, l'editing si occupa non solo di valutare la grammatica e la semantica di ogni elemento del testo, ma anche di analizzare e lavorare sui rapporti tra le rispettive parti dello scritto. In effetti, nell'economia di un testo alcune frasi hanno una rilevanza particolare, così come alcuni momenti di una narrazione possono essere più importanti di altri per la definizione di un personaggio o per lo svolgimento dell'azione.
L'editor cerca questi momenti, anche quelli che possono essere sfuggiti all'autore, per "caricarli" di un significato, adattando lo stile perché questi momenti ne vengano illuminati ed esaltati.

In ogni caso, l'editor non impone mai e sempre consiglia. Il lavoro di editing non è una scienza esatta e dovrebbe essere sempre visto come l'esito di un lungo dialogo con l'autore: lo scrittore è l'unico signore della propria opera, l'ultimo giudice ad aver parola su ogni modifica proposta.

Costruire assieme, editor ed autore, un testo significa anche costruire un rapporto basato sulla fiducia, sulla riservatezza e sul dialogo costante.

L'editing può essere definito come un processo a più livelli per la correzione e la messa in forma di un testo.

L'obiettivo di un processo di editing è quello di aiutare un testo ad esprimersi al suo meglio, non è mai quello di modificarne i contenuti o influire sulle sue finalità.

L'editing vero e proprio è tanto più efficace quanto può andare nel profondo e questo, ovviamente, richiede un certo tempo.

Ad un primo livello, il processo coinvolge la semantica, la forma e lo stile del testo. L'editor non è lì per giudicare ma deve rispettare lo stile che l'autore ha scelto.
Il compito dell'editor è dunque far sì che tutto si accordi con le scelte dell'autore in maniera omogenea. Immaginiamo, ad esempio, che l'autore abbia inteso scrivere un realistico poliziesco e che uno dei protagonisti sia un poliziotto dal cuore nero, indurito per i tanti orrori visti in una lunga carriera nei bassifondi.
Come far agire il personaggio in accordo con la sua personalità?
Con quali parole potrebbe rivolgersi ai colleghi, ai criminali o alla sua famiglia? L'editor aiuta il suo autore a rendere al meglio i suoi personaggi.

Il livello più profondo dell'editing coinvolge la struttura stessa del testo.
Ancora una volta, l'obiettivo è quello di aiutare il testo scritto ad esprimere al meglio le sue potenzialità.
A questo livello, l'editing si occupa non solo di valutare la grammatica e la semantica di ogni elemento del testo, ma anche di analizzare e lavorare sui rapporti tra le rispettive parti dello scritto. In effetti, nell'economia di un testo alcune frasi hanno una rilevanza particolare, così come alcuni momenti di una narrazione possono essere più importanti di altri per la definizione di un personaggio o per lo svolgimento dell'azione.
L'editor cerca questi momenti, anche quelli che possono essere sfuggiti all'autore, per "caricarli" di un significato, adattando lo stile perché questi momenti ne vengano illuminati ed esaltati.

In ogni caso, l'editor non impone mai e sempre consiglia. Il lavoro di editing non è una scienza esatta e dovrebbe essere sempre visto come l'esito di un lungo dialogo con l'autore: lo scrittore è l'unico signore della propria opera, l'ultimo giudice ad aver parola su ogni modifica proposta.

Costruire assieme, editor ed autore, un testo significa anche costruire un rapporto basato sulla fiducia, sulla riservatezza e sul dialogo costante.

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Cosa comprende:

Valutazione
manoscritti

Il compito dell’editor in questa fase è di definire precisi obiettivi di miglioramento e fornire allo scrittore gli strumenti per attuare in prima persona le azioni di miglioramento.
L'obiettivo finale è quello di aiutare la voce dello scrittore ad emergere con tutta la sua forza, badando allo stesso tempo che questa voce non silenzi la trama. 
Ogni scrittore ha un proprio modo di raccontare una realtà ed è giusto che questa voce, con il suo più caratteristico timbro, emerga nel manoscritto.
Una prima analisi sarà dunque rivolta alla voce dello scrittore con consigli per migliorare lo stile.
Ad un ulteriore livello, l'editor analizzerà la struttura del testo, assicurandosi che non esistano debolezze nella trama né incoerenze nella narrazione.
La strategia di editing, in questa fase, sarà orientata a sottolineare ed esaltare quei passaggi che abbiano una grande importanza nel contesto narrativo o che possano aiutare il lettore a comprendere ed apprezzare la voce dello scrittore.
Una valutazione professionale ha anche lo scopo di indirizzare l’autore sul reale valore letterario ed editoriale della propria opera, individuando le ragioni di eventuali insuccessi attraverso un giudizio professionale sincero.
Un manoscritto è sempre un oggetto molto personale, una espressione di sé che non è sempre facile affidare al mondo: come editor noi ci impegniamo a comprendere e a rispettare questa verità, assicurando la più assoluta riservatezza su ogni contenuto del manoscritto e aiutandovi con consigli, suggerimenti e critiche che, a nostro parere, possano aiutarvi a crescere nel vostro talento.
I nostri, però, sono solo consigli e solo voi avrete il potere di accettarli o rigettarli. I nostri editor sono sempre disponibili ad un confronto costante ed un dialogo, che incoraggiamo fortemente, con l'autore: aiutaci a comprendere il tuo messaggio e noi ti aiuteremo ad esprimerlo con tutta la forza possibile.

Il compito dell’editor in questa fase è di definire precisi obiettivi di miglioramento e fornire allo scrittore gli strumenti per attuare in prima persona le azioni di miglioramento.
L'obiettivo finale è quello di aiutare la voce dello scrittore ad emergere con tutta la sua forza, badando allo stesso tempo che questa voce non silenzi la trama. 
Ogni scrittore ha un proprio modo di raccontare una realtà ed è giusto che questa voce, con il suo più caratteristico timbro, emerga nel manoscritto.
Una prima analisi sarà dunque rivolta alla voce dello scrittore con consigli per migliorare lo stile.
Ad un ulteriore livello, l'editor analizzerà la struttura del testo, assicurandosi che non esistano debolezze nella trama né incoerenze nella narrazione.
La strategia di editing, in questa fase, sarà orientata a sottolineare ed esaltare quei passaggi che abbiano una grande importanza nel contesto narrativo o che possano aiutare il lettore a comprendere ed apprezzare la voce dello scrittore.
Una valutazione professionale ha anche lo scopo di indirizzare l’autore sul reale valore letterario ed editoriale della propria opera, individuando le ragioni di eventuali insuccessi attraverso un giudizio professionale sincero.
Un manoscritto è sempre un oggetto molto personale, una espressione di sé che non è sempre facile affidare al mondo: come editor noi ci impegniamo a comprendere e a rispettare questa verità, assicurando la più assoluta riservatezza su ogni contenuto del manoscritto e aiutandovi con consigli, suggerimenti e critiche che, a nostro parere, possano aiutarvi a crescere nel vostro talento.
I nostri, però, sono solo consigli e solo voi avrete il potere di accettarli o rigettarli. I nostri editor sono sempre disponibili ad un confronto costante ed un dialogo, che incoraggiamo fortemente, con l'autore: aiutaci a comprendere il tuo messaggio e noi ti aiuteremo ad esprimerlo con tutta la forza possibile.

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Offerta per valutazione romanzi:

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Fino a 250 cartelle
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150€ prima rata primo mese
(con un mini rapporto su metà romanzo) e 150€ secondo mese
con rapporto definitivo (sconto 50€)

A chi sono rivolti i nostri servizi:

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Su quali testi lavoriamo:

Racconti,
manoscritti,
saggi, biografie.
Sceneggiature
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rotocalchi, riviste.
Manuali,
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interna, policy,
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